Mi ricordo eccome. Il 26 maggio del 2018 le location a fare da cornice furono il cineteatro Periz (PZ) e il Castello Aragonese. Partecipai in rappresentanza della mia redazione, “Il Bellese magazine”, al 1° Convegno medico “Dal Galletto…alla Telemedicina”, promosso dal bravo dottore Pasquale Matone. Un bellese doc.
Il galletto che un tempo era il mezzo di locomozione per raggiungere i malati di ogni dove. Soprattutto le zone di campagna. Ma è stata anche una giornata di riflessione sulle criticità di un Sistema Sanitario Nazionale, ormai quarantenne, che in una crescente richiesta di salute da parte dei cittadini avrebbe forse bisogno di meno tagli e una maggiore capillarità sul territorio. Una direzione chiara e netta. Oltre che di una nuova linfa soprattutto di personale e meno burocratizzazione per guardare al futuro con speranza, alla luce di un paese italico sempre più vecchio. Un Sistema Sanitario Nazionale che appunto nacque nel dicembre del 1978 con la legge n.833 firmata da Tina Anselmi, la prima donna ministro della Repubblica. La salute come diritto sancito dalla Costituzione all’art.32 e anche come presidio democratico e soprattutto civile di un paese che voglia chiamarsi tale, se pensiamo a cosa è accaduto in questi primi mesi del 2020.
In quel giorno raccontai, nel mio intervento da cronista, stando ai dati del Rapporto Osservasalute, come la salute in giro per l’Italia ha tante sfaccettature e tante differenze. Nel bene e nel male. Tante eccellenze che ci vedono come uno dei paesi al mondo con l’aspettativa di vita tra le più alte. Nella classifica dei 36 paesi Ocse l’Italia si colloca al quarto posto con una media di 83 anni che vede il Giappone in testa con 84,2 anni. E in Italia i dati sono diversi tra regione e regione. Si passa dall’Umbria come prima regione in Italia (dati 2017) per tasso di copertura vaccinale antinfluenzale nella popolazione dai 65 anni in più. Alla Sardegna che è quella con il più alto tasso di mortalità per le malattie ischemiche del cuore. E poi la Basilicata che con il suo 40,6% di persone in sovrappeso dai 18 anni in poi. E ci sarebbero anche altri non proprio lusinghieri.
Un viaggio tra ricordi di uomini di medicina, un galletto e una giornata da ricordare.